Alta pressione onnipresente: lo spettro della siccità fa davvero paura

Un trend siccitoso che ha davvero pochi precedenti negli ultimi anni. Sulla nostra regione, ma non siamo soli ovviamente, continua a non piovere. Questo autunno 2020 sta scivolando via come una delle stagioni più secche degli ultimi 25-30 anni. Pochi giorni di pioggia da inizio settembre per lo più concentrati in alcuni episodi ravvicinati ed invece tantissime giornate secche a dispetto del fatto che, ottobre e novembre, dovrebbero essere tra i mesi più consoni alle precipitazioni. Dighe sempre più povere di acqua con notevoli deficit rispetto al recente passato (la Diga del Camastra è ormai un ricordo come invaso ed è scesa sotto il record storico negativo di 2 milioni e 400 mila metri cubi!).  Purtroppo il cielo non ci ha aiutati ma è anche vero che in questa regione non si è investito su un bene essenziale come l’acqua. Con le dighe a regime la situazione sarebbe stata più tollerabile ed invece le restrizioni e i rubinetti asciutti stanno diventando realtà. Probabilmente la siccità può far aprire gli occhi a chi di dovere perché gli interventi andavano fatti a tempo debito. Ora, se non dovesse piovere in maniera diffusa entro i prossimi 15 giorni, inizierà il patatrac lento e inesorabile.

Tornando al tempo poco nulla da segnalare con un campo anticiclonico davvero anomalo per il periodo, sia per estensione che per persistenza. Alta pressione sempre protagonista della scena mediterranea ed anche sui comparti dell’Europa centrale ed orientale con insistenza di trend secco e temperature diurne al di sopra della media del periodo. A parte qualche spiffero più fresco dai quadranti orientali da mercoledì 11 e giovedì 12 con un leggero decadimento delle temperature sia in quota che al suolo (vedi figura 1 per venerdì 13 novembre) gli elementi di novità di rilievo saranno del tutto assenti.

Figura 1, UKMO 120 ore a 850 hpa, clima un po’ più fresco

L’unico elemento nuovo potrebbe essere un parziale raffreddamento dell’Est Europa da metà mese, ma il blocco anticiclonico andrebbe ad impedire sempre l’ingresso delle piovose correnti atlantiche.

La Media ENS di GFs non lascia nessuna speranza per questa settimana, ma anche dopo metà mese prevarrebbe il trend secco sia pure con qualche accenno di cambiamento almeno dal punto di vista termico. CLICCA QUI

Sul lunghissimo termine il modello europeo ECMWF vede la persistenza dell’onnipresente anticiclone che però andrebbe ad estendersi con il suo “naso” più pronunciato in direzione della Russia e della Scandinavia lasciando scoperto il comparto orientale ed ellenico soggetto alle prime incursioni di aria fredda, sempre più vicine ai nostri territori (vedi la figura 2).

Figura 2, ECMWF Lunghissimo termine (240 ore)

Forse sarebbero queste le prime avvisaglie di stampo invernale? Staremo a vedere. Fatto sta che ad oggi mancano del tutto le piogge autunnali. Al momento servirebbero quelle.

Alla prossima settimana.