Caldo estivo in arrivo per metà mese, ma non durerà

Una parentesi estiva a tutti gli effetti con temperature nettamente al di sopra della media del periodo, anche di 8-10 gradi. Da giorni i principali modelli stanno confermando per la metà del mese una significativa avvezione di aria calda proveniente dal comparto nordafricano. Dal 14 maggio un affondo perturbato sulla penisola iberica e sul Marocco andrà a determinare una significativa risalita di aria calda proveniente dal nord Africa in direzione dell’Italia (in particolare del Centro-Sud) e del comparto ellenico-balcanico (si veda la figura 1 che ritrae la possibile evoluzione del modello europeo Ukmo prevista il giorno 8 maggio per il 14, metà giornata)

Figura 1

In questi casi, dato il sopraggiungere avanzato della primavera e di un quadro termico già piuttosto pronunciato nelle zone del basso Mediterraneo e dell’entroterra africano, si toccheranno in quota al Sud Italia a 850 hpa valori da piena estate (+23; +24) nelle giornate del 14 e del 15 maggio (Si veda la Figura 2 modello europeo Icon del giorno 8 maggio nella proiezione a scala europea per il 14 sera)

Figura 2

Questo invece il focus italiano prodotto dal modello americano Gfs del giorno 8 maggio evidenziato nella figura 3 per il 14 maggio a 850 hpa

Figura 3

Premesso tutto ciò, pur non escludendo passaggi nuvolosi medio-alti ed un richiamo più umido sulle zone ioniche poste non lontane dal mare, molti centri interni della nostra regione nelle giornate del 15 e del 16 potranno superare agevolmente i 30 gradi di massima, con valori minimi da pieno luglio soprattutto nelle date del 14 e del 15. Pur nella anomalia termica della situazione, è bene precisare che non si tratterà di un promontorio anticiclonico stabile e duraturo, ma di una lingua anticiclonica mobile, una sorta di “prefrontale” come suole chiamarsi in tali circostanze. Un prefrontale che, dopo 48 ore di temperature di assoluto rilievo per il periodo, lascerà spazio ad un graduale calo termico dalla sera del 17 maggio, determinato in parte dal sopraggiungere della nuvolosità da sud- sudovest ed in parte dalla lenta ma inesorabile progressione verso levante della zona di bassa pressione che trascinerà dietro di sé aria più fresca di origine atlantica. A tal proposito può essere d’aiuto l’evoluzione a scala europea prevista dal modello europeo ECMWF nella figura 4 (Ensamble Reading) che sembrerebbero confermare il calo termico dal 17 e, forse, intravedere speranze di instabilità atmosferica (ritorno di qualche pioggia dal 18-20 del mese.

Figura 4

Una situazione da seguire che, ovviamente, è lungi dal diventare una previsione affidabile (mancano ancora più di 144 ore) e che potrebbe riservare accorgimenti anche significativi nei prossimi 2-3 giorni, con una recrudescenza della durata del caldo oppure con una velocizzazione della stessa avvezione. A tal proposito i colleghi saranno molto più precisi e molto più dettagliati di me nel breve termine.