L’autunno fa marcia indietro. In arrivo una fase più asciutta e calda, ma le insidie sono dietro l’angolo

La settimana che sta per cominciare vedrà un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi giorni, con un ritorno di correnti sempre più miti in un contesto atmosferico decisamente più asciutto. Anzi dal 21-22 ottobre arriverà anche un po’ di caldo fuori norma per il periodo con quadro termico ben al di sopra della media del periodo. Si avvicina in sostanza la classica “ottobrata”, periodo stabile che può essere composto anche da 7/10gg con tempo soleggiato e temperature diurne dal sapore settembrino. Difficilmente la grande circolazione atmosferica fallisce questo appuntamento nel Mediterraneo e sull’Italia: niente di anomalo o particolarmente straordinario, è sempre successo anche in passato che in questo periodo dell’anno la particolare disposizione della Corrente a Getto della libera atmosfera possa favorire l’insorgenza di correnti calde per il periodo sui nostri territori a causa dell’approfondimento di aree depressionarie o troppo ad ovest o troppo a nord del continente. Fatto sta che gli invasi idrici hanno recuperato ben poco dalle piogge degli ultimi 10 giorni e, una inversione di tendenza duratura, sarebbe stata più che mai proficua non solo per l’agricoltura e le aziende, ma anche per l’uso domestico della risorsa più cara che abbiamo: l’acqua.

Ecco la mappa di Ukmo a 96 ore che conferma l’arrivo dell’alta pressione con matrice sub-tropicale (figura 1) determinata da una corrente perturbata piegata troppo ad Ovest rispetto all’Italia.

Figura 1, UKMO a 120 ore, Hp in rinforzo

Vediamo invece la mappa relativa alle 120 ore, a 850 hpa, che testimonia l’afflusso di correnti piuttosto calde e asciutte dai quadranti meridionali (si veda la figura 2) con temperature diurne anche prossime ai 24 gradi in non poche località della regione.

Figura 2, venerdì 23 ottobre, giornata calda sulla Basilicata

La fase asciutta e molto mite dovrebbe durare almeno fino a sabato 24. Poi dal 25 ci sarebbe il disturbo e il passaggio di una veloce perturbazione atlantica che potrebbe riportare qualche pioggia. Proprio il diagramma ENS GEFS per il nord potentino conferma l’assenza di piogge nei prossimi giorni, ma sembra intravedere pure qualche timido spiraglio per un ritorno delle precipitazioni dopo il 25, con graduale calo termico (figura 3).

Figura 3, Media ENS

A questo passaggio piovoso del 25 ottobre (domenica) sembra crederci di più il modello europeo ECMWF con il temporaneo isolamento di una goccia fredda nei mari meridionali italiani dal 25 ottobre (figura 4).

Figura 4, ECMWF, veloce guasto al Sud da confermare

Il calo termico che ne deriverebbe, sempre secondo il modello inglese, troverebbe necessaria conseguenza nella giornata di lunedì 26 ottobre. (figura 5).

figura 5, ECMWF, calo termico di lunedì 26 ottobre

Staremo a vedere. Alla prossima settimana.