L’estate rialza la testa, in arrivo una fase più stabile e calda ma senza eccessi

L’estate è pronta a risollevarsi proprio in vista delle festività del Ferragosto. Dopo il previsto break estivo con temperature in calo e fenomeni che nei giorni scorsi hanno interessato, sia pure con modalità ed effetti differenti, il territorio regionale, il tempo evolve verso una fase più stabile con caldo in graduale aumento e cessazione di fenomeni significativi per diversi giorni. Come si evince dalla mappa a 120 ore del modello europeo Ukmo (figura 1) un anticiclone più deciso si impadronirà nei prossimi giorni dei nostri territori e le temperature, soprattutto nei valori massimi, saranno in generale aumento grazie al sopraggiungere di correnti più calde dalle basse latitudini del Mediterraneo ed in misura parziale dal comparto nord-africano.

Figura 1, Ukmo a 120 ore

Proprio la vigilia di ferragosto (14 agosto) si sentirà un po’ di caldo come testimonia questo focus italico del modello americano Gfs (figura 2) con valori di +22 e + 23 a 850 hpa appunto per il 14 agosto.

Figura 2, focus italico di Gfs per il 14 agosto a 850 hpa

La spiegazione è abbastanza semplice e va ricercata in un affondo perturbato e piuttosto fresco su Europa occidentale che determinerà una risposta più calda dalle basse latitudini del “mare nostrum” in direzione dell’Italia centromeridionale (figura 3).

Figura 3, ECMWF, risposta calda su Italia meridionale

Niente di particolare comunque, l’aria più calda dovrebbe toccare la Sicilia, la Calabria meridionale e la Sardegna proprio nel giorno di Ferragosto. Dalle nostre parti nessuna preoccupante “canicola”, ma soltanto una normale fase estiva con cause ed effetti tradizionalmente ricorrenti in questa fase della stagione.

Intanto questa mappa riferita alla media Ens del modello Gfs per il nord-potentino (figura 4) lascia intravedere una probabile cessazione di fenomeni di instabilità atmosferica almeno fino al 18-19 agosto, ma attenzione agli annuvolamenti ad evoluzione diurna nelle zone interne che, a mio parere, possono essere sempre in agguato nei prossimi pomeriggi e in quelli futuri ed in grado di determinare improvvisi acquazzoni o brevi temporali.

Figura 4, Media Ens Gfs per il nord potentino

Tornando all’evoluzione a lungo termine, ci dovrebbe essere un leggera attenuazione del caldo il 16 agosto per una temporanea componente settentrionale delle correnti in quota a partire dalle zone più vicine all’Adriatico (figura 5).

Figura 5, ECMWF, venti a 850 hpa per il 16 agosto

In seguito un nuovo afflusso meridionale andrebbe a precedere un più significativo guasto del tempo che dal Nord Italia dovrebbe propagarsi anche alle nostre latitudini all’inizio della terza decade del mese, come si può intuire da questa lontanissima mappa di Reading a 240 ore.

Figura 6, ECMWF 240 ore

Tuttavia stiamo parlando di un’ipotesi previsionale al momento poco attendibile visto il lungo intervallo temporale. Alla prossima settimana.