Siccità perdurante, tranne un po’ di instabilità pomeridiana. Più fresco dal 17-18

Continua la fase secca sulla nostra regione. Lo avevamo scritto la scorsa settimana che il trend siccitoso, il quale prosegue imperterrito sui nostri territori dall’inizio della seconda decade di agosto (nel Vulture-Melfese anche da molto prima) avrebbe causato non pochi problemi. La vegetazione è già in sofferenza, le riserve idriche dei principali bacini sono ormai in forte deficit (su tutti il Camastra e l’invaso di Monte Cotugno) ed anche i corsi d’acqua hanno visto ridursi in maniera esponenziale la propria portata. Quando piove poco e l’acqua scarseggia, l’ambiente va in sofferenza e la qualità della vita umana e animale subisce inesorabili e pesanti contraccolpi. Ricordiamocelo prima di augurarci il sole ad oltranza o quando si spreca acqua anche nelle nostre case o campagne in maniera dissennata. Problemi sono già iniziati nel Nord regione, anche per il potabile, in alcuni centri lucani ed in altri inizieranno a strettissimo giro, Potenza compreso, visto che il Camastra sta entrando sotto i 5 milioni di metri cubi. Davvero una nullità! La speranza è che possano tornare piogge un po’ più organizzate, ma ormai il danno è fatto. Nel fine settimana scorso, tranne episodi brevi e localizzati, è stata l’alta pressione a dominare la scena atmosferica con caldo e temperature al di sopra della media del periodo. Nel breve termine però in effetti l’instabilità pomeridiana dovrebbe tornare ad affacciarsi almeno nelle zone interne e montuose (già da lunedì 14 e martedì 15) in un contesto termico che vedrà un leggerissimo calo delle temperature.

Tornando all’evoluzione del tempo prevista nel medio e lungo termine, da giovedì 17-venerdì 18 è atteso un afflusso di aria più fredda per la stagione sull’Est Europa, in particolare tra Ucraina, Russia e Bielorussia. Qualche sbuffo fresco arriverà pure da noi con un moderato calo delle temperature massime che si porteranno su valori un po’ più adeguati al mese di settembre a partire da venerdì 18 come conferma il modello europeo Ukmo a 120 ore (vedere figura 1). Farà più fresco soprattutto la notte e nel primo mattino, in particolare nelle vallate interne.

Figura 1, Ukmo a 850 hpa per il 18 settembre

Il calo termico è confermato anche da ECMWF a 144 ore per sabato 19 settembre (figura 2)

Figura 2, ECMWF a 144 ore. Clima più fresco per il 19

Anche la media Ens di GFS, pur da prendere con le dovute cautele, lascia intravedere il calo termico dal 17-18 e soprattutto un periodo più movimentato per l’inizio della terza decade di settembre con il ritorno – forse – di piogge un pochino più organizzate (figura 3) Sarà davvero così?

Figura 3, Media ENS di GFS

Il modello europeo crede poco in un riscatto quantomeno dell’autunno astronomico ed anzi, dal 21 settembre, vede rinforzare su di noi un campo anticiclonico (vedere figura 4).

Figura 4, ECMWF a 192 ore, rinforzo anticiclonico

Il rischio, per fortuna al momento medio-basso, è che un affondo perturbato su Ovest Europa possa determinare una moderata onda di calore mobile prefrontale dal 21-22 settembre. Si veda figura 5.

Figura 5, ECMWF a 216 ore a 850 hpa

Staremo a vedere. Alla prossima settimana.