Tempo in miglioramento da metà settimana. Fase asciutta ma fredda da fine mese con possibili sorprese

Il mese di ottobre volge al termine e i connotati più classici dell’autunno (pioggia, nebbia e inversioni termiche) si sono visti solo per saltuarie parentesi. A breve termine siamo in attesa, comunque, di un fronte perturbato di origine atlantica che apporterà un moderato peggioramento del tempo nel corso di martedì 27 con il ritorno delle piogge, seguito però da una graduale stabilizzazione atmosferica già nel corso di mercoledì 28.

Ma cosa succederà dopo in vista della Festività di Ognissanti e della commemorazione dei defunti? Guardando questa mappa del modello europeo Ukmo a 120 ore per venerdì 30 ottobre si evince una decisa rimonta anticiclonica tra Spagna, Francia e Nord Italia, con i nostri territori soggetti ad infiltrazioni più fresche dai quadranti settentrionali (figura 1).

Figura 1, Ukmo 120 ore per venerdì 30

La cartina del modello ECMWF a 850 hpa per venerdì 30 confermerebbe un clima mite su Europa occidentale e aree tirreniche del Nord e del centro Italia, con valori più freschi ma comunque gradevoli sulle aree peninsulari italiane e sulla Basilicata dove insisteranno deboli venti da nord o nord-ovest (figura 2).

Figura 2, ECMWF a 850 hpa per venerdì 30

Una piccola svolta con situazione in itinere più interessante, da monitorare, sembrerebbe delinearsi tra fine ottobre e l’inizio del nuovo mese, quando un ponte anticiclonico ben strutturato e con radici ben salde in sede iberica (si veda figura 3) andrebbe ad estendersi con direttrice sudovest-nordest lasciando, senza adeguata protezione, i settori orientali europei e il basso Adriatico che sarebbero oggetto di spifferi freddi sempre più insistenti.

Figura 3, ECMWF per sabato 31 ottobre

A livello termico per il 1 novembre (domenica) è chiaro da questa mappa il raffreddamento anche significativo in quota tra Romania, Bulgaria, Macedonia e Nord Grecia. Con clima mite anticiclonico su Nord Italia e aree tirreniche del centro e invece correnti molto fresche, o direi fredde, da Nordest sui nostri territori, sia pur sempre mediamente asciutte e non apportatrici di precipitazioni (figura 4).

Figura 4, Gfs e il raffreddamento su Europa orientale per il 1 novembre

L’assenza probabile di piogge (ma su questo dato bisognerà tornarci con le previsioni a breve termine) sembrerebbe confermato da questa mappa relativa alla media Ensamble Gefs per il nord potentino, dove non si intravedono precipitazioni sia per fine ottobre che per inizio novembre (figura 5). Sarà proprio così?

Figura 5, Ens GEFS Nord Potentino

Attenzione perché il minimo depressionario che alcuni modelli a lungo termine incominciano ad intravedere in area ellenica per i primi di novembre (figura 5) con qualche spostamento ulteriore delle figure bariche nei prossimi giorni ad ora non preventivabile, potrebbe anche condizionare il tempo dalle nostre parti in modo “eclatante”.  

Figura 5, ECMWF per il 2 novembre

 Staremo a vedere. Alla prossima settimana