Ultimi colpi del maltempo, Ottobre si apre con temperature in aumento

L’autunno ha dato negli ultimi giorni una forte spallata ad una stagione che, da metà agosto fino al 22-23 settembre, aveva vissuto all’insegna di una fase atmosferica molto secca, prevalentemente stabile e con temperature al di sopra della media del periodo. Le piogge come previsto sono arrivate, in alcune zone della regione anche in modo molto abbondante e con esse il primo repentino calo di stampo autunnale. Da martedì 29 settembre però il tempo volgerà verso un deciso miglioramento con quadro termico in graduale aumento proprio in coincidenza del nuovo mese di ottobre (giovedì 1 e venerdì 2 ottobre). Tutto sarà dovuto all’approfondimento di un’area depressionaria su Centro-Ovest Europa che determinerà l’insorgenza di correnti meridionali molto miti soprattutto in quota. Si veda la cartina del modello previsionale ECMWF per la giornata di sabato 3 ottobre, con affondo freddo su Europa centro-occidentale e risposta più calda al Sud peninsulare ( figura 1)

Figura 1, ECMWF per sabato 3 ottobre

Addirittura per domenica 4 ottobre la risposta molto mite in quota determinerà isoterme a 850 hpa di tutto rispetto sulle zone ioniche della Basilicata, Puglia e Alto e Medio Bradano, ma con onda pre-frontale calda che interesserà anche il Potentino e l’Appennino (si veda la figura 2).

Figura 2, ECMWF per il 4 ottobre. Onda calda pre-frontale

Tutto però sembrerebbe destinato ad evolvere rapidamente con il sopraggiungere di una nuova rinfrescata dal 5 ottobre. Si veda figura 3

Figura 3, ECMWF a 192 ore. Calo termico in atto

Il gioco delle correnti però potrebbe cambiare nei modelli a breve termine, determinando una evoluzione ancora più rapida oppure una maggiore persistenza delle correnti meridionali sui nostri territori. Da monitorare attentamente il quadro nei prossimi giorni. Quello che è certo è che la circolazione atmosferica si è messa in moto, segno almeno di una maggiore variabilità che, comunque, garantisce di conseguenza una difficoltà previsionale più marcata. Guardando la Media Ens di GFS per il nord-potentino si evince che il lungo termine, soprattutto dopo i 6-7 giorni, diventerà d’ora in poi “terreno minato” per i previsori con un rialzo termico pronunciato ma anche con una una persistenza di un certo moderato trend di piovosità. (figura 4)

Figura 4, Spaghi.

Le piovose correnti atlantiche potrebbero aver trovato la strada aperta sul Mediterraneo? La cosa, ad onor del vero, mi convince ancora poco. Staremo a vedere nei prossimi aggiornamenti.

Alla prossima settimana.